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La Fisica delle particelle elementari
All'interno
di questo vuoto polarizzato lo stesso quark continua però a emettere e a
riassorbire gluoni, cambiando quindi il proprio colore. I gluoni con carica di
colore si propagano a distanze apprezzabili. In realtà essi distribuiscono la
carica di colore nello spazio mascherando in tal modo il quark che è la
sorgente della carica. Quanto più piccola è una arbitraria regione di spazio
centrata sul quark, tanto minore sarà la quantità di carica di colore del
quark in essa contenuta. La carica di colore avvertita da un quark di un altro
colore diminuirà quindi mentre il secondo quark si avvicina al primo. La carica
di colore si rivelerà in tutta la sua totalità solo a grande distanza. Nella
QCD il comportamento della forza forte rappresenta l'effetto netto della
schermatura e del mascheramento. Le equazioni della QCD prevedono un
comportamento in accordo con quello paradossale osservato nei quark: sono sia
permanentemente confinati sia asintoticamente liberi. Si è calcolato che
l'interazione forte diventa straordinariamente forte a distanze apprezzabili,
con conseguente confinamento dei quark, mentre si indebolisce e libera i quark a
distanza molto piccola. Nell'ambito
delle brevi distanze analizzato nelle collisioni ad alta energia, le interazioni
forti sono talmente indebolite da poter essere descritte con i metodi messi a
punto nel contesto della QED per la molto più debole interazione
elettromagnetica. Si può pertanto dare alla QCD una parte della stessa
precisione che caratterizza la QED. Per esempio, è un'interazione forte la
produzione di getti di adroni da parte di un quark e di un antiquark prodotti in
un'annichilazione elettrone-positrone. La QCD prevede che, se l'energia della
collisione è sufficientemente elevata, il quark e l'antiquark che si muovono in
versi opposti possono generare non due ma tre getti di
adroni. Una delle
particelle irradia un gluone, che si muove in una terza direzione e si evolve
poi anch'esso in adroni dando origine a un terzo getto distinto - un fatto che
si osserva effettivamente e comunemente nelle collisioni ad alta energia.
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La
collisione registrata al PETRA è un esempio della struttura a tre getti
di molte collisioni con annichilazioni elettrone-positrone, avanzata
come prova dell'esistenza di gluoni. |
I
tre getti avanzano lungo traiettorie fissate dai quark e dai gluoni muovendosi
entro uno spazio estremamente limitato, inferiore a 10-13
centimetri. La coppia quark-antiquark non può procedere in forma di particelle
isolate oltre quella distanza, che è il limite della libertà
asintotica.
Tuttavia, il confinamento dei quark e delle loro interazioni non è assoluto.
Pur essendo un adrone incolore nel complesso, i suoi quark sono sensibili alle
singole cariche di colore dei quark degli adroni contigui. L'interazione, debole
se confrontata con le forze di colore all'interno degli adroni, produce la forza
di legame che tiene uniti protoni e neutroni nei nuclei. Pare
probabile, inoltre, che quando la materia adronica viene compressa e riscaldata
a temperature estreme, gli adroni perdano la loro identità individuale. Le
bolle di adroni dell'immagine usata in precedenza si sovrappongono e si fondono,
lasciando probabilmente liberi i loro quark e i gluoni costituenti di spingersi
a distanze maggiori. Lo stato risultante della materia, chiamato plasma di quark
e gluoni, può esistere nei nuclei di supernove in fase di collasso e in stelle
di neutroni. Un discreto numero di ricercatori sta cercando oggi la possibilità
di creare in laboratorio un plasma di quark e gluoni mediante collisioni di
nuclei pesanti ad altissima energia.
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a cura di Pio Passalacqua
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