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La Fisica delle particelle elementari
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Uno
scanner misura le collisioni indotte dai neutrini nella camera a bolle del
Fermilab, lunga 15 metri. Lo scanner fa passare un cursore su numerosi
punti di una scia; basta schiacciare un pulsante per ottenere informazioni
digitali sulla collocazione di ogni singolo punto. I computer poi
calcolano i dati riguardanti l'energia, il momento, la massa ecc. dei
prodotti delle collisioni. |
Tra
le particelle che oggi appaiono prive di struttura e indivisibili (e pertanto
fondamentali), quelle non influenzate dalla forza forte sono chiamate leptoni.
Sono stati identificati sei tipi di leptoni, chiamati fantasiosamente <sapori>.
Tre leptoni - elettrone, muone e particella tau - hanno carica elettrica, -1,
mentre differiscono per la massa: l'elettrone è il più leggero e la tau la
più pesante. Gli altri tre, i neutrini, sono, come suggerisce il nome,
elettricamente neutri. Due di essi, il neutrino elettronico e il neutrino
muonico, sono praticamente senza massa. Nonostante la diversità di massa, tutti
e sei i leptoni hanno esattamente lo stesso momento angolare di spin. Essi
vengono indicati come particelle a spin 1/2, perché ciascuno può ruotare in
una di due direzioni. Un leptone è detto destrorso se le dita ripiegate della
mano destra ne indicano la rotazione quando il pollice punta nella direzione di
avanzamento della particella; è detto sinistrorso quando le dita e il pollice
della mano sinistra ne indicano lo spin e la direzione di avanzamento. Per
ogni leptone vi è un corrispondente antileptone,
una varietà di antiparticella. Le antiparticelle hanno la stessa massa e lo
stesso spin delle rispettive particelle, ma hanno valori opposti di altre
proprietà, quale la carica elettrica. Per esempio, gli antileptoni comprendono
l'antielettrone, o positrone, l'antimuone e l'antitau, tutti dotati di carica
positiva, e tre antineutrini elettricamente neutri.
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La
fotografia per cui Anderson vinse il premio Nobel. Questa fotografia gli
è bastata per stabilire l'esistenza di un elettrone positivo. La
direzione del moto indica il segno della carica. Poiché la particella
perde energia quando attraversa la lastra collocata nella camera a
nebbia, la sua curvatura aumenta dopo la lastra. La particella si muove
pertanto dall'alto verso il basso. E dalla sottilissima ionizzazione
formatasi attorno alla sua traiettoria si deduce che ha una massa
bassissima |
Nelle
loro interazioni i leptoni paiono suddivisi in tre famiglie, ciascuna composta
da un leptone carico e dal suo neutrino. Le famiglie sono distinte
matematicamente da numeri leptonici; per esempio, all'elettrone e al neutrino
elettronico si assegna numero elettronico 1, numero muonico 0 e numero tauonico
0. Agli antileptoni si attribuiscono numeri leptonici di segno opposto. Anche se
alcuni leptoni decadono in altri leptoni, il numero leptonico totale dei
prodotti di decadimento è uguale a quello della particella originale; si
conserva quindi la parentela. Per
esempio, il muone è instabile. Esso decade, dopo una vita media di 2,2
microsecondi, in un elettrone, un antineutrino elettronico e un neutrino muonico,
nel corso di un processo mediato dalla forza
debole. Nella trasformazione il
numero leptonico totale rimane inalterato. il numero muonico del neutrino
muonico è 1, il numero elettronico dell'elettrone è 1, mentre quello
dell'antineutrino elettronico è -1. I numeri elettronici si annullano,
lasciando inalterato il numero muonico iniziale 1. Il numero leptonico si
conserva anche nel decadimento della particella tau, che ha una vita media di 3
x 10-13
secondi. L'elettrone
è invece assolutamente stabile. La carica elettrica si deve conservare in tutte
le interazioni e non esiste alcuna particella più leggera nella quale possa
decadere un elettrone. Il decadimento dei neutrini non è ancora stato
osservato. Dal momento che i neutrini sono i membri più leggeri delle loro
rispettive famiglie, il loro decadimento violerebbe necessariamente le regole
della famiglia di appartenenza. Dove
si osservano i leptoni? L'elettrone è noto come portatore di carica elettrica
nei metalli e nei semiconduttori. Gli antineutrini elettronici sono emessi
nel decadimento beta di neutroni in protoni.
I reattori nucleari, che producono
un gran numero di neutroni liberi instabili, sono abbondanti sorgenti di
antineutrini. Le specie di leptoni rimanenti vengono principalmente prodotte in
collisioni ad alta energia di particelle subnucleari, che avvengono in natura
quando i raggi cosmici interagiscono con l'atmosfera e negli
acceleratori di
particelle in condizioni controllate. Solo il
neutrino tauonico non è stato
osservato direttamente, ma la prova indiretta della sua esistenza è
convincente.
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a cura di Pio Passalacqua
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