|
La Fisica delle particelle elementari
Acceleratore
Gli acceleratori sono macchine che usano campi elettrici per accelerare ad
alte energie particelle dotate di carica elettrica (elettroni, protoni e le loro
antiparticelle). Se gli acceleratori sono lineari, per impartire alle particelle
le energie desiderate devono essere molto lunghi, cosicché si è optato per lo
più per la forma circolare, e si usano magneti per chiudere in cerchio la
traiettoria delle particelle e riportarle al punto di partenza, conferendo loro
altra energia a ogni passaggio.
Adrone
Le proprietà della forza di colore e le regole della teoria quantistica
permettono a quark (e antiquark) e gluoni di legarsi insieme in certe
combinazioni a formare una particella; tutte le particelle così formate si
chiamano adroni. La particella formata da tre quark si chiama <barione>;
quella formata da quark e antiquark si chiama <mesone>, e quella formata
da soli gluoni glueball (gluopalla). Gli adroni hanno tutti un diametro
di circa 10-13
cm. I barioni più familiari sono il protone e il neutrone. I pioni sono i più
leggeri fra i mesoni, e sono quindi quelli che si producono con la maggiore
frequenza nelle collisioni. I kaoni sono gli adroni più leggeri dopo i pioni, e
hanno proprietà che li rendono utili in molti studi.
Antiparticella
A ogni particella è associata un'antiparticella, ossia una particella con
la stessa massa ma con tutte le cariche opposte. Una particella priva di
cariche, per esempio il fotone, è l'antiparticella di se stessa. Spesso
l'antiparticella viene denotata con un trattino scritto sopra il simbolo della
particella: per esempio e
(e soprassegnato) è l'antiparticella dell'elettrone (chiamata anche positrone).
Barione
Un barione è una particella composta, formata da tre quark, presi a piacere
su sei. Protoni e neutroni sono barioni.
Bosone
Sono bosoni tutte le particelle portatrici di un'unità intera di spin
(0,1,...). Essi hanno proprietà diverse rispetto alle particelle con spin
semintero (fermioni). In fisica delle particelle il <bosone> ha anche un
uso più specifico: i bosoni (fotoni, gluoni, particelle W e Z)
sono i quanti dei campi elettromagnetico, forte e debole. Essi trasmetto gli
effetti delle forze fra quark, leptoni e se stessi. I bosoni di Higgs o
higgsoni sono i quanti di un ipotetico campo di Higgs; essi non sono ancora
stati scoperti.
Bosone
vettore intermedio Nome generico dei bosoni W e Z, che mediano
l'interazione debole. Camera
a bolle Apparecchio costituito essenzialmente da un recipiente
contenente un liquido (per esempio propano) sottoposto a notevoli pressioni e
portato, con opportune precauzioni, a una temperatura superiore a quella di
ebollizione senza che questa avvenga. Lo stato del liquido è quindi di
equilibrio instabile. Se una particella carica attraversa la camera, gli atomi o
le molecole ionizzati in seguito all'urto con la particella provocano
l'ebollizione di piccolissime quantità di liquido. Queste minuscole bollicine
di vapore, se illuminate opportunamente, possono dare una immagine su una
pellicola fotografica sufficientemente sensibile. Il cammino della particella
viene così individuato grazie alla catena di parziali e locali ebollizioni del
liquido avvenute attorno alla traiettoria della particella stessa.
Camera
di Wilson Apparecchio costituito essenzialmente da un recipiente
contenente un vapore (per esempio, vapor d'acqua e alcool) soprassaturo, tenuto
cioè a una temperatura superiore a quella di condensazione. Come nella camera a
bolle, l'equilibrio è instabile ed è sufficiente che, in seguito al passaggio
della particella, si formino degli ioni perché su di essi si condensi del
vapore. anche in questo caso la scia di goccioline viene fotografata, previo
intenso illuminamento, e permette l'individuazione della particella. A parità
di condizioni, lo spessore, la lunghezza e il raggio di curvatura (in un campo
magnetico) della traccia permettono di risalire al tipo di particella, oltre che
alla sua energia e alle sue proprietà cinematiche. Campo
Ogni particella è l'origine di vari campi, uno per ogni carica non nulla di
cui essa è portatrice. Si hanno interazioni quando una particella sente il
campo di un'altra particella. Ci sono campi elettromagnetici, campi deboli e
campi di colore (o forti). Qualsiasi particella dotata di energia (compresa la
massa) crea un campo gravitazionale. Nella teoria standard le particelle
acquistano massa interagendo con un campo di Higgs, ma l'origine di un tale
campo non è ancora compresa. Campo
di Higgs Nella teoria standard si pensa che le particelle (bosoni e
fermioni) ottengano una massa interagendo col campo di Higgs. Questo deve avere
proprietà molto speciali perché le masse possano essere incluse nella teoria
in un modo coerente. Gli altri campi che conosciamo derivano da particelle
portatrici di cariche, ma noi non comprendiamo in che modo potrebbe avere
origine il campo di Higgs; ecco perché i fisici considerano con tanta
apprensione la fisica di Higgs e non concordano ancora fra loro sull'esistenza o
meno del bosone di Higgs.
Colore
Proprietà posseduta da quark e gluoni. E' una sorta di carica <triplice>,
analoga alla carica elettrica, che si pensa essere la sorgente dell'interazione
forte tra quark descritta dalla cromodinamica quantistica.
Conservazione
dell'energia Principio assoluto secondo cui in un sistema isolato,
quali che siano le sue trasformazioni interne, l'energia totale è costante nel
tempo. I suoi limiti di validità sono gli stessi della conservazione della
quantità di moto.
Costante
di Planck E' universalmente indicata con h e vale 6,6256 x
10-27 erg x s. La sua presenza è responsabile della natura
ondulatoria della materia, come si vede subito dalla relazione di de Broglie,
secondo la quale a ogni particella è associata una vibrazione la cui lunghezza
d'onda si ottiene dividendo h per la quantità di moto della particella.
Il suo valore estremamente piccolo spiega perché, dalle osservazioni del mondo
macroscopico, non è emersa la meccanica quantistica ma la meccanica di Newton
che si può considerare come il limite della prima quando si fa tendere
formalmente h a zero.
Costante
di struttura fine Costante fisica fondamentale, che caratterizza
l'intensità dell'interazione elettromagnetica. Essa è definita come il
quadrato della carica elettrica dell'elettrone, diviso per il prodotto della
costante di Planck per la velocità della luce. E' spesso contrassegnata dal
simbolo a
Il suo valore numerico è 1/137,04.
Decadimento
I quark, i leptoni e i bosoni, che sono le particelle della teoria standard,
hanno interazioni che permettono loro di compiere transizioni l'uno nell'altro.
Ogni volta che uno di essi può trasformarsi in particelle più leggere, la
transizione avverrà con una certa probabilità, e noi diciamo che la particella
più pesante è instabile ed è decaduta in quelle più leggere. Nella teoria
standard il quark su, l'elettrone e i neutrini non decadono; decadono invece gli
altri fermioni e le particelle W e Z.
Effetto
fotoelettrico Se la superficie di certi materiali viene colpita da
luce di opportuna frequenza, essa emette degli elettroni. L'energia degli
elettroni dipende unicamente dalla frequenza e non dall'intensità della luce
incidente. Inoltre, al di sotto di una certa frequenza, detta frequenza di
soglia, non viene emesso alcun elettrone. Queste caratteristiche del fenomeno,
non spiegabili mediante la teoria dell'elettromagnetismo classico di Maxwell,
condussero Einstein all'ipotesi, rivelatasi in seguito esatta ed estremamente
fruttuosa, della natura discreta della radiazione e alla famosa equazione E = h
f che stabilisce l'energia posseduta da ciascun granulo di energia,
macroscopicamente osservata come radiazione continua di frequenza f.
Elettronvolt
(eV) Unità di misura per l'energia, definita come l'energia
acquistata da un elettrone accelerato da una differenza di potenziale di un
volt. Fermione
I fermioni sono particelle con spin semintero. Essi hanno proprietà diverse
rispetto alle particelle con unità di spin intera (i bosoni). quark e leptoni,
le particelle che compongono la materia, sono fermioni. Feynman,
diagramma di Le regole di qualsiasi teoria quantistica dei campi
possono essere formulate in modo tale che sia possibile disegnare un insieme di
diagrammi che rappresentino tutti i processi che possono verificarsi, e
assegnare una probabilità di occorrenza al processo rappresentato da ogni
diagramma.
Fissione
Certi nuclei molto pesanti possono catturare una particella di tipo
opportuno e trasformarsi in uno stato eccitato dello stesso nucleo o di un altro
così instabile da spezzarsi dopo un tempo brevissimo in due nuclei più
leggeri, approssimativamente della stessa grandezza. Per esempio, un nucleo di
uranio 235 può assorbire facilmente un neutrone di bassa energia (neutrone
lento o termico) e spezzarsi quindi in un nucleo di lantanio 147 e in uno di
bromo 87 (frammenti della fissione), liberando inoltre due neutroni piuttosto
veloci. I modi di decadimento sono numerosissimi, oltre 30 per l'uranio 235.
Normalmente i prodotti della fissione sono radioattivi. I neutroni emessi
vengono rallentati dagli urti contro gli altri atomi e alla fine vengono
assorbiti da altri nuclei di uranio 235 (nel nostro caso) inducendo altre
fissioni, e così via, e danno origine a un processo a catena (bomba atomica e
reattori nucleari).
Forza
Tutti i fenomeni che conosciamo in natura possono essere descritti da
quattro forze: gravitazionale, debole, elettromagnetica e forte. Benché le
forze debole ed elettromagnetica ci sembrino diverse, possono essere descritte
in un modo più fondamentale come unificate in una forza (elettrodebole); ci
sono prove che ci sia un'unificazione simile di tale forza elettrodebole con la
forza forte. Il tentativo di unificare tutte le quattro forze è un'area attiva
di ricerca. Nella fisica delle particelle le parole <forza> e <interazione>
significano essenzialmente la stessa cosa.
Forza
debole Una delle forze fondamentali della natura. La sua
manifestazione più nota è il decadimento beta; è implicata in alcuni
decadimenti di nuclei radioattivi e nei processi neutrinici.
Forza
elettrodebole Le descrizioni della forza elettromagnetica e della
forza debole sono state unificate in una descrizione singola, quella della forza
elettrodebole. La forza elettromagnetica e quella debole appaiono diverse
perché i bosoni W e Z che mediano la forza debole sono dotati di
massa, mentre il fotone che media la forza elettromagnetica ne è privo; la
descrizione teorica unificata elettrodebole tratta tutti i bosoni nello stesso
modo.
Forza
forte La forza dominante che agisce tra adroni; per esempio, la
forza che tiene uniti protoni e neutroni nei nuclei. Oggi sappiamo che
l'interazione tra adroni è un residuo di quella, ancora più potente, che
agisce tra i quark all'interno degli adroni medesimi. La forza forte, mediata
dallo scambio di gluoni, è descritta dalla teoria detta cromodinamica
quantistica (QCD)
Fotone
E' la particella che compone la luce. Esso trasmette la forza
elettromagnetica.
Funzione
d'onda In un sistema è una funzione che descrive le proprietà
del sistema dipendenti dal tempo (posizione, velocità, ecc.). Essa non possiede
un significato fisico diretto: a tal fine occorre considerare il suo quadrato il
quale esprime la probabilità che si ha di trovare il sistema in un particolare
stato (per esempio, in un certo luogo o con una certa velocità). Il fatto che
si consideri anche la funzione d'onda di per sé, e non soltanto il suo
quadrato, ha a che vedere con un principio fondamentale della meccanica
quantistica: il principio di sovrapposizione, secondo il quale se Y1
e Y2 sono due funzioni d'onda
corrispondenti a due stati diversi di uno stesso sistema, allora ogni loro
combinazione lineare aY1
+ bY2
corrisponde ancora a uno stato fisicamente possibile del sistema. Ciò non
sarebbe più vero se si combinassero i quadrati delle funzioni d'onda.
Gauge,
teoria di E' una teoria quantistica dei campi nella quale le
interazioni hanno luogo fra particelle portatrici di cariche, con intensità
proporzionali alla grandezza delle cariche stesse, e sono trasmesse da bosoni,
che sono i quanti dei campi creati dalle cariche.
Gluone
E' la particella che trasmette la forza forte, il quanto del campo forte. Gluoni
come getto di adroni La forza di colore o forza forte è così forte
che particelle dotate di colore (quark e gluoni), colpite o prodotte in una
collisione, possono separarsi da altre particelle dotate di colore solo
legandosi ad altre particelle colorate per formare adroni privi di colore. Cos'
un gluone o un quark carico di energia diventa nel suo movimento uno stretto
<getto> di adroni, trasformando la sua energia nella massa e nel moto di
vari adroni. Un quark o un gluone appare in un rivelatore come un getto composto
di norma da cinque-quindici adroni.
Grande
unificazione (GUT) Schema che consente una descrizione unificata e
coerente delle interazioni elettromagnetiche, deboli e forti. Gravitone
E' il quanto del campo gravitazionale, e media la forza gravitazionale.
Heisenberg,
relazione di indeterminazione di In meccanica quantistica la posizione
x e la quantità di moto p di una particella non possono avere
simultaneamente valori ben definiti. L'indeterminazione (o dispersione
statistica) dei valori di queste grandezze soddisfano la relazione DxDp
> h/2.
Interazione
Si ha, tra due oggetti, interazione, se essi s'influenzano reciprocamente
(ad esempio mediante forze).
Leptone
I leptoni sono una classe di particelle definite da certe proprietà: sono
fermioni, con spin semintero, e non hanno carica di colore; hanno inoltre
un'altra proprietà, il cosiddetto numero leptonico, che è diverso per ogni
famiglia. I leptoni noti sono l'elettrone, il muone, il tauone e i loro
rispettivi neutrini.
Libertà
asintotica In generale, tra i quark si esercitano intense forze
cromodinamiche dovute allo scambio di gluoni. La libertà asintotica è il
principio secondo il quale queste forze diventano tanto più deboli quanto più
i quark sono vicini, per cui a distanze molto piccole diventano quasi <liberi>.
Nelle collisioni ad alta energia, in effetti, i quark possono avvicinarsi molto,
e grazie alla libertà asintotica non è difficile calcolarne il comportamento.
Mesone
Particella costituita da un quark e un antiquark.
Muone
Un leptone carico, simile all'elettrone ma appartenente alla seconda
generazione di particelle. Un muone decade, formando un elettrone e un paio di
neutrini, entro un milionesimo di secondo circa. I muoni hanno origine in
collisioni negli acceleratori, nel decadimento di altre particelle prodotte
negli acceleratori e nelle collisioni delle particelle dei raggi cosmici.
Neutrino
Leptone elettricamente neutro e privo di massa. Ce ne sono tre varietà, una
per ciascuna generazione di particelle, associate all'elettrone, al muone e al
leptone tau. Le uniche interazioni alle quali prende parte sono quelle deboli.
Neutrone
Vedi Adrone. Un neutrone libero ha una durata di vita di circa 15
minuti, dopo di che decade in un protone, un elettrone e un antineutrino; quando
i neutroni sono legati in nuclei il decadimento non è più possibile a causa di
sottili effetti spiegati dalla teoria quantistica, cosicché all'interno dei
nuclei i neutroni sono stabili come i protoni. Numero
barionico Quantità assegnata a tutte le particelle elementari:
i quark hanno numero barionico 1/3, gli antiquark -1/3; protoni e neutroni,
così come molte particelle instabili, sono costituiti da tre quark e hanno
numero barionico 1, mentre antiprotoni e antineutroni hanno numero barionico -1;
le particelle che non contengono quark, come l'elettrone e il fotone, hanno
numero barionico 0. Il numero barionico si conserva in tutti i processi
osservati, ma secondo alcune teorie (per esempio quelle della grande
unificazione) potrebbe non conservarsi, soprattutto quando entrano in gioco
energie molto elevate come quelle dell'universo primevo. Parità
L'operazione di simmetria consistente nel far riflettere un sistema, o una
successione di eventi, in uno specchio.
Particella
virtuale Particella quantistica che esiste solo per un tempo molto
breve, per esempio mentre viene scambiata tra altre particelle. A causa del
principio di indeterminazione di Heisenberg, una particella virtuale non deve
necessariamente soddisfare la relazione usuale tra energia, quantità di moto e
massa.
Particella
X Particella ipotetica, dalla massa gigantesca, che secondo le teorie
unificate dovrebbe mediare un'interazione a raggio molto corto tra quark e
leptoni. Cambierebbe un quark in un leptone o in un antiquark.
Pauli,
principio di esclusione di Principio della teoria dei quanti enunciato
per la prima volta da Wolfgang Pauli. Si applica alle particelle di spin 1/2,
come quark e leptoni, e stabilisce che un dato insieme di numeri quantici può
appartenere a non più di una sola di esse. E' alla base della struttura dei
gusci elettronici degli atomi, e della struttura degli adroni in termini di
quark.
Pione
(mesone p)
Il più leggero dei mesoni. La sua esistenza fu predetta da Yukawa per spiegare
la forza di legame nucleare. Ce ne sono tre varietà, contraddistinte dalla
carica: +1, 0, -1, indicate rispettivamente con p+,
p0,
p-. Planck,
costante h di Nella teoria quantistica molte cose sono
quantizzate, come per esempio i livelli di energia dell'atomo. La costante di
Planck h fissa la scala della quantizzazione: i vari livelli di energia
sono separati da quantità proporzionali a h; la quantità di spin che
una particella può avere è un multiplo di h e via dicendo.
Positrone
(antielettrone) Antiparticella dell'elettrone, dunque con carica
positiva. L'annichilazione elettrone-positrone dà luogo alla produzione di
energia e a nuove varietà di adroni e quark.
Protone,
decadimento del Se la teoria standard fosse la descrizione completa e
definitiva della natura, i protoni sarebbero stabili, non decadendo mai. se
invece la teoria standard è una parte di una teoria più generale che unifica
quark e leptoni, probabilmente i protoni sono instabili, pur avendo una durata
di vita estremamente lunga. Gli esperimenti che cercano di rivelare il
decadimento del protone sono molto importanti perché, se noi sapessimo con
certezza che si è già verificato (e in che cosa il protone decade),
disporremmo di informazioni preziose su come estendere la teoria standard.
Quark
Costituente fondamentale degli adroni. Se ne conoscono sei varietà (<sapori>),
che si combinano in coppie o in terne a formare particelle come i mesoni, i
protoni e i neutroni.
Quark,
come getto di adroni Poiché i quark possono esistere solo all'interno
di adroni, quelli che emergono da collisioni o che sono prodotti appaiono nei
rivelatori nella forma di un sottile getto di adroni, per lo più pioni.
Raggi
cosmici Particelle ad alta energia, di origine extraterrestre, che
possono essere rivelate mediante osservazioni al di sopra dell'atmosfera. Se
l'energia delle particelle è molto grande, possono dar luogo a cascate
nell'alta atmosfera che vengono rivelate anche al livello del suolo. I raggi
cosmici sono soprattutto protoni, elettroni e nuclei di elio, con una piccola
percentuale di elementi pesanti, e sono presenti in tutto il disco della nostra
Galassia. Rinormalizzazione
Alcune quantità che dovrebbero essere calcolabili nelle teorie
quantistico-relativistiche dei campi sembrano avere valori infiniti. In passato
questo è stato un problema grave nella comprensione delle teorie. Lentamente,
nel corso di sessant'anni, si è imparato che una formulazione appropriata della
teoria non ha quantità infinite, e oggi si sa come evitare che esse facciano la
loro apparizione nelle formule. Il procedimento usato per formulare la teoria in
modo da evitare la difficoltà dei valori infiniti si chiama <rinormalizzazione>.
Sapore
Nome di fantasia assegnato alla qualità che distingue le sei varietà note
di quark. I nomi dei sapori sono: up (su), down (giù), strange (strano), charm
(incanto, fascino), top o truth (sommità o verità) e bottom o beauty (fondo o
bellezza). Talvolta si parla di sapore anche riguardo alla distinzione tra i sei
differenti leptoni.
Simmetria,
rottura spontanea di In molti casi lo stato assunto effettivamente da
un sistema fisico non riflette le simmetrie sottogiacenti delle leggi dinamiche,
in quanto lo stato manifestamente simmetrico è instabile. Il sistema dunque
rinuncia alla simmetria per ottenere stabilità. In tal caso si dice che la
rottura di simmetria è spontanea.
Spin
Momento angolare intrinseco delle particelle elementari, definito dalla
rotazione della particella attorno al proprio asse. In base alle leggi della
meccanica quantistica, lo spin di una particella può essere solo un multiplo
intero o semintero della costante di Planck. Nella fisica delle particelle
quest'ultima funge da unità, sicché lo spin è dato semplicemente da un
numero. Così, ad esempio, gli elettroni e i protoni hanno spin 1/2, i fotoni
spin 1 e i pioni spin 0. Stranezza
Proprietà posseduta da ogni particella che contiene un quark strano
(strange).
Questo quark ha carica elettrica -1/3, e appartiene alla seconda generazione di particelle insieme
al charm. Stringhe,
teoria delle L'ultima teoria della fisica fondamentale nella quale
l'entità basilare è un oggetto unidimensionale, invece del punto di
<dimensione zero> della fisica delle particelle usuale. Supersimmetria
Principio di invarianza che tenta di porre fermioni e bosoni sullo stesso
piano.
|
a cura di Pio Passalacqua
|
|