Appendice
La produzione associata
Ma
ritorniamo alle particelle strane di cui si sa ora che sono nove,
i tre iperoni S+
, S-
, S0
, con una massa di 1190 MeV, l'iperone neutro
L0
, con massa 1115 MeV, i due iperoni X-
, X0
, con massa 1320 MeV, l'iperone W-
, con massa 1680 MeV, i due mesoni K+ , K0
, con massa 497 MeV, con le loro nove antiparticelle.
Esse possono essere create a coppie (o più generalmente in associazione
multipla) durante un processo "forte" e rapido entro la portata delle forze
nucleari; ad esempio
p-
+ p ® ( L0
+ K0
)
in seguito, il
L0
e il K0
, separati, si disintegrano lentamente tramite interazioni deboli seguendo i due
schemi seguenti:
L0 ®
p +
p-
|--®
m-
+
nm
|-----®
e- + ne
+ nm
che lascia uno stato
finale composto da p +
e- +
ne
+ nm
+ nm
.Il
L0 è
quindi un barione (come tutti gli altri iperoni) poiché lascia un protone e la
corrente barionica b = 1 è passata dall'iperone al protone. Quanto alla
corrente leptonica, si può constatare che essa è restata nulla poiché
l'elettrone
e- e il
neutrino nm
, anche se portano ciascuno un numero leptonico l
= 1, risultano annullati dal valore opposto portato da ciascuno degli
antineutrini ne
e nm
. il K0 darà:
K0
®
p+
+ p-
| |--®
m-
+
nm
| |--------------®
e- + ne
+ nm
|---------------------------------------------------------------®m+
+ nm
|--------------®
e+ + ne
+ nm
lasciando uno stato finale composto da (e+
+ e- ) + (ne
+ ne
) + 2 (nm
+ nm
), cioè da quattro coppie particella-antiparticella che non sono infine
che l'espressione di un quanto di energia pura. Il K0
è quindi un mesone, cioè non appartiene né alla catena dei barioni né a quella
dei leptoni. Queste due disintegrazioni sono illustrate nella foto sotto:
|
Produzione di una coppia associata
L0 K0
in una camera a idrogeno liquido. Un mesone
p-
entra da sinistra e interagisce con un protone dell'idrogeno provocando
la reazione p-
+ p ®
L0
+ K0
. Il L0
e il K0
, essendo neutri, non lasciano traccia ma rivelano la loro presenza
all'atto della loro disintegrazione (L0 ®
p +
p-
) e (K0
®
p+
+ p-) |
L'aspetto mesonico del K0
appare ancor meglio nelle disintegrazioni elettromagnetiche come K0
®
2p0
® 4g
. La produzione associata è simile alla genesi in cui due principi sessuati,
prodotti assieme in pochi giorni, sono condannati a vivere insieme.
Lo spin isotopico
Abbiamo dunque visto che questa produzione di coppie si spiega dicendo che
l'iperone
L0
ha stranezza S = -1, mentre il suo socio K0
ha stranezza S = +1. Ma questa notazione fu introdotta in maniera più
sottile dai fisici Gell-Mann e Nishijima verso il 1955 con la generalizzazione
dell'idea di spin isotopico.
Non ci siamo già proposti di considerare il protone e il neutrone come due
aspetti di una stessa particella? Le loro masse sono in realtà molto vicine e il
loro comportamento è quasi identico, fatta eccezione per la carica elettrica che
è nulla per l'uno e +1 per l'altro.
Chiamiamo "nucleone" (N) questa particella che talvolta è un neutrone e talvolta
un protone e diciamo che N esiste in due stati possibili, i soli osservabili; è
un essere ipotetico che simbolizza la famiglia neutrone-protone, specie di
multipletto a due componenti detto doppietto. Per formulare questa
funzione, diremo che il nucleone possiede una nuova variabile a due valori,
positiva per il protone, negativa per il neutrone. Dato che abbiamo già
incontrato delle variabili a due valori che abbiamo chiamato spin, il
nuovo parametro sarà una specie di spin di origine ignota, detto "isotopico" per
distinguerlo dal vero spin che è un momento cinetico intrinseco. In questo modo
il nucleone possiede uno spin isotopico che può assumere due valori, e abbiamo
visto che in questo caso deve valere 1/2 perchè possa essere misurato da +1/2 e
-1/2.
Lo spin isotopico del nucleone è I = 1/2: il neutrone è in uno stato
avente una "proiezione" di spin isotopico IZ =
-1/2 mentre il protone corrisponde allo stato in cui la proiezione è IZ
= +1/2. Dato che il numero di stati (molteplicità) nei quali si
presenta in natura il nucleone è ancora 2I + 1, e dato che il suo spin
isotopico vale 1/2, il nucleone può esistere solo in due forme, di carica
elettrica diversa, indicate da +1/2 e -1/2 dato che 2(1/2) +1 = 2.
Secendo lo schema delineato, si cerca di diminuire il numero delle particelle a
interazione forte ragguppandole in famiglie, i multipletti isotopici, secondo le
loro masse, le loro reazioni e gli altri loro numeri quantici. Dato che i tre
mesoni
p
sono quasi identici, costituiscono un tripletto isotopico, quello
del mesone p , che si
presenta in tre stati di carica elettrica p-
, p0 ,
p+ .
E' quindi necessario che il suo spin isotopico sia I = 1 affinchè la
molteplicità m = 2I +1 sia proprio tre. Le tre sole proiezioni di
I sono rispettivamente +1 per il p+
, 0 per il p0
e -1 per il p-
. Questa generalizzazione porta alla seguente tabella in cui il numero barionico
(b) vale +1 per i
S,
il
L
e gli
X,
vale zero per i p
e i K. Le antiparticelle si raggruppano secondo uno schema identico .
Classificazione mediante lo spin isotopico
| Molteplicità
isotopica |
Particelle |
Spin isotopico |
Stati |
Proiezione IZ dello spin
isotopico |
| Doppietto |
Nucleone |
1/2 |
p
n |
+ 1/2
- 1/2 |
| Tripletto |
S |
1 |
S+
S0
S- |
+ 1
0
- 1 |
| Singoletto |
L |
0 |
L0 |
0 |
| Doppietto |
X |
1/2 |
X-
X0 |
- 1/2
+ 1/2 |
| Tripletto |
Mesone p |
1 |
p+
p0
p- |
+ 1
0
- 1 |
| Singoletto |
W- |
0 |
W- |
0 |
| Doppietto |
Mesone K |
1/2 |
K+
K0 |
+ 1/2
- 1/2 |
La stranezza
Per spiegare i fenomeni, il fisico
formula delle leggi nelle quali cerca di introdurre una quantità che si conserva
o varia secondo regole semplici, senza che sia necessario comprendere cosa
realmente sia tale quantità dal punto di vista fisico.
In questo modo ha formulato volta per volta i concetti di energia, carica
elettrica, massa, spin, numero barionico e leptonico, spin isotopico e infine
stranezza, che non è altro che un numero ad hoc incollato alla
particella, come una maglia sulla schiena di un corridore ciclista, ma che ha
l'immenso vantaggio di fornire dei chiarimenti sulla creazione delle particelle
strane e di permettere delle "predizioni" sui fenomeni futuri.
Osservando la tabella riportata sopra, facciamo alcune operazioni arbitrarie.
Innanzitutto conveniamo di chiamare Q la carica elettrica della
particella e b il suo numero barionico; per esempio, per il
S-
avremo Q = - 1, b = + 1 e Iz = - 1. Definiamo
quindi l'ipercaria Y mediante la relazione Y = 2 (Q - Iz
) e la stranezza mediante la formula S = Y - b [ o
S = 2 (Q - Iz ) - b]. E' tutto.
Se ne deduce il celebre postulato: "La stranezza si conserva nelle interazioni
regolate dalle interazioni forti." Infatti un calcolo semplice ci mostra che la
stranezza sarà - 2 per le
X
, - 1 per la
L
e la S
, + 1 per i K (K+ e K0) e 0 per i nucleoni e i pioni. Ne
segue che la stranezza finale della reazione
p
+ p deve essere nulla, il che giustifica il fatto che il
L
può essere prodotto solo associato a un K (S = S(L)
+ S(K) = - 1 + 1 = 0), e che un
X
può essere prodotto solo contemporaneamente a due K.
La produzione associata di particelle strane nella reazione
p
+ p si spiega quindi con la
conservazione della stranezza totale.
Un'aritmetica semplice regola quindi un piccolo angolo della natura, e da essa
si deduce una formula che permette di stabilire il valore della carica elettrica
Q = Iz
+ (b + S) / 2
in unità di carica elettronica.
Questi nuovi numeri quantici hanno tutti segno opposto per le antiparticelle;
per esempio, l'antisigma-meno (S-
) sarà positivo, il
suo numero barionico sarà - 1, la sua stranezza sarà + 1 e la sua proiezione di spin isotopico sarà + 1.
Tabella delle particelle strane
La seguente tabella riassume ciò
che si sapeva sulle particelle strane nel 1964.
Ogni particella possiede l'antiparticella corrispondente che ha tutti i numeri
quantici uguali ma con segno opposto (ad eccezione della massa, dello spin e
della vita media che restano identici). Ricordiamo che q = e (Iz + (b
+ S) / 2) e che Y = b + S
| Particella |
Massa (MeV/c2) |
Carica elettrica q |
Spin |
Numero barionico b |
Stranezza S |
Ipercaria Y |
Molteplicità isotopica |
Proiezione di spin
isotopico IZ |
Vita media (secondi) |
Principali modi di disintegrazione |
| K+ |
494 |
+ e |
0 |
0 |
+ 1 |
+ 1 |
doppietto |
+ 1/2 |
1,2 · 10-8 |
m+
+ nm
; 2
p
; 3
p
; m+
+
p0
+ nm
; e+ +
p0
+
ne |
| K0 |
498 |
0 |
0 |
0 |
+ 1 |
+ 1 |
doppietto |
- 1/2 |
K0 = 10-10
----------------
K0 = 10-7 |
®
2
p
-------------------------
®
3
p
; m
+
p
+ nm
; e +
p
+
ne |
(K-)
antipart.di K+
(K0)
antipart.di K0 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
L0 |
1115 |
0 |
1/2 |
+ 1 |
- 1 |
0 |
singoletto |
0 |
3 · 10-10 |
p +
p-
; raramente p + (m-
o e-) + (nm
o
ne) |
| S+ |
1189 |
+ e |
1/2 |
+ 1 |
- 1 |
0 |
tripletto |
+ 1 |
0.8 · 10-10 |
p +
p0
; n + p+
|
| S0 |
1193 |
0 |
1/2 |
+ 1 |
- 1 |
0 |
tripletto |
0 |
10-11 |
L
+
g |
| S- |
1197 |
- e |
1/2 |
+ 1 |
- 1 |
0 |
tripletto |
- 1 |
1,7 · 10-10 |
n +
p- |
| X- |
1320 |
- e |
1/2 |
+ 1 |
- 2 |
- 1 |
doppietto |
- 1/2 |
1,8 · 10-10 |
L
+
p- |
| X0 |
1311 |
0 |
1/2 |
+ 1 |
- 2 |
- 1 |
doppietto |
+ 1/2 |
1,8 · 10-10 |
L
+
p0 |
| W- |
1680 |
- e |
3/2 |
+ 1 |
- 3 |
- 2 |
singoletto |
0 |
10-10 |
X0
+
p- |
Il mesone K è un
doppietto di spin isotopico I = 1/2 che esiste nelle forme K+
e K0 ; ha stranezza + 1 ed è prodotto in associazione con un L
o con un S
secondo schemi del tipo p + p
®
L0
+ K+ + p o p + p
® S+ + K+ +
n. La sua antiparticella (doppietto
K- , K0)
ha tutti i numeri quantici cambiati di segno e quindi di stranezza S =
- 1, il che permette la sua produzione solo assieme a un K+ o a
un K0 come si può osservare nelle reazioni del tipo p +
p
® K+ + K-
o
p-
+ p ® K-
+ K0
+ p. Il mesone K ha
interazioni forti del tipo K- + p
® S+ +
p-
, interazioni elettromagnetiche come K- + p
® S0 +
g e anche interazioni
deboli durante le sue disintegrazioni che terminano sempre in leptoni. La foto
sotto illustra il modo di disintegrazione normale che segue la catena
p , m
, e.
|
 |
 |
| Un antiprotone entra dall'alto e si
annichila con un protone in una camera a bolle a idrogeno liquido.
L'annichilazione in A provoca l'emissione di un K0
, di un K- e di un
p+
, oltre a quello di un p0
rivelato dall'analisi cinematica dell'evento. Il K0 si
disintegra nel punto B in p+
+ p-
, il p+
si disintegra in C in un m+
+ n
e il m+
si disintegra in D in e+ +
n
+
n
. Il K- interagisce in E dando luogo a un
L0
e a un
p0
.Il
L0
si disintegra nel punto F in un protone, che si arresta in G, e in
un
p-
. Il p0
non è visibile. Il p+
prodotto in A è deviato da un protone in H. |
L'iperone
L
è un singoletto isotopico neutro, considerato spesso come uno strano neutrone
dato che si trasforma facilmente in p +
p-
o in n + p0
. Può anche seguire il modo della disintegrazione b
del neutrone, cioè p + e- +
ne
, ma meno facilmente del neutrone. L'iperone
L0
può penetrare all'interno di un nucleo atomico e prendervi il posto di un
neutrone; si crea così un ipernucleo diverso dagli atomi ordinari in
quanto, dato che il
L0
non obbedisce al principio di esclusione di Pauli che limita gli stati possibili
degli altri neutroni del nucleo, può assumere stati eccitati che fino allora
ignorava.
Come tutte le altre particelle strane e, in generale, come tutti i barioni e i
mesoni, è sensibile ai quattro tipi di interazione.
L'iperone S
è un tripletto isotopico che si presenta nei tre stati S+
, S0
, S-
e ha stranezza - 1, il che ne autorizza la produzione associata a un K+
. Non essendo carico, il S0
ha la possibilità di disintegrarsi rapidamente in
L0
+ g , il che
spiega la sua vita più breve di quella dei suoi compagni dotati di carica
elettrica.
L'iperone
X
,
essendo una particella di stranezza - 2, può disintegrarsi in un'altra
particella strana di stranezza - 1, come il
L0
, che a sua volta dà una V nella forma p +
p-
; questa "cascata" è illustrata nella foto sotto. Si può già osservare che le
disintegrazioni delle particelle strane avvengono a tappe, ciascuna delle quali
permette la degradazione di un'unità di stranezza a ogni salto; per questo
motivo non è mai stata osservata una reazione diretta del tipo
X-
® n +
p-
nella quale il salto di stranezza sarebbe 2. E' questa una regola che sembra
giustificare la quantizzazione della stranezza e che permette le cascate di cui
vedremo un esempio ancora più bello con la W-
.L'iperone
X
è un doppietto isotopico
X-
,
X0
, che può essere prodotto soltanto in presenza di due altre particelle strane,
ciascuna di stranezza - 1, come nella reazione
p-
+ p ® X-
+ K+ + K0
per cui si comprende
che la soglia di produzione deve essere assai elevata. Può anche essere prodotto
associato alla sua antiparticella in una annichilazione protone-antiprotone.
| Un mesone
K- con una quantità di moto di 1,5 GeV/c interagisce
nella camera a bolle a idrogeno e produce un iperone
X-
e un mesone K. |
Se è possibile
inviare un fascio di mesoni K- uscenti da un acceleratore sui protoni
dei nuclei di idrogeno liquido, la produzione di
X
risulta facilitata dato che la stranezza del mesone K incidente interviene nella
contabilità della reazione in modo tale che un
X
può essere prodotto associato a un
solo K supplementare. Per esempio, nella reazione K- + p
®
K+ + X-
si ha a sinistra S(K-) = - 1 e a destra S (X-)
+ S(K+) = - 2 + 1 = - 1, e la stranezza è quindi conservata in questa
interazione forte.
La scoperta dell'iperone
W-
è uno dei grandi trionfi dell'intelligenza umana dato che fu predetta con
precisione assoluta prima di essere osservata nel febbraio del 1964, proprio
allo stesso modo in cui Leverrier aveva scoperto il pianeta Nettuno con il
calcolo. E' il più pesante degli iperoni conosciuti e la sua vita relativamente
lunga gli permette di lasciare una breve traccia visibile in una camera a bolle
(vedi foto sotto). Singoletto isotopico di stranezza - 3, la sua produzione è
molto difficile sia con la reazione K- + p
® W-
+ K0 + K+ che nell'annichilazione p + p
® W-
+ W-
.
Grazie alle grandi camere a bolle è possibile seguirne la straordinaria
disintegrazione che richiede tre salti di stranezza che la trasformano in X
, poi in
L
e infine in protone secondo lo schema
K- + p
®
W-
+ K+ + K0
|--® X0
+
p-
|
|--®
m-
+
nm
|
|------------®
e- + ne
+ nm
|--®
L0
+ p0
| |--®
g +
g
®
(e+ + e-) + (e+
+ e-)
|--®
p-
+ p
|--®
m-
+
nm
|-------®
e- + ne
+ nm
Lo stato finale
contiene un protone, come per tutti i barioni, e parecchie coppie
leptone-antileptone (foto sotto).
| Un mesone K- entra dal basso
nella camera a bolle a idrogeno liquido. Interagendo con un protone,
produce in (3) un W-
, un K0 e un K+ |